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Ange Corsini scrive
di Gualerzi: "Ultimamente egli vive in uno spazio incomprensibile per molti
che lo conoscono, in un paese della montagna ligure, aria rarefatta e vento
tagliente, gas apparentemente diversi dalla miscela che si respira a Milano,
uomini d'un altro mondo, per avere un rapporto con i quali occorre inventarsi un
rigido alfabeto comportamentale". La Liguria, con i suoi valori di lunga
durata, ha interferito positivamente sulla personalità dell'artista. Questi
valori vanno individuati nella struttura geologica e ideale dei paesaggio,
nell'indole dura e riservata della gente, nella ricerca degli artisti -pittori,
scultori, poeti- volta a recuperare un'immagine essenziale, 'quadrata', aderente
alla realtà e nel contempo ricca di componenti simboliche e fantastiche. Enrico
Crispolti, in uno scritto dedicato a Giuseppe Cominetti, espone alcune
considerazioni su Genova, dei tutto estensibili alla Liguria, che aiutano a
chiarire le diverse prospettive e i nuovi orientamenti determinatisi per
Gualerzi.
Scrive Crispolti: "Genova, non solo dà l'impressione di una
condizione di distacco dal retroterra (e in senso fisico e in senso culturale),
ma addirittura di una proiezione quasi violenta verso il mare, cioè verso una
libertà non subito limitata, che tuttavia è anche una condizione di profonda,
a volte vagamente folle solitudine, alla quale corrisponde una certa
possibilità, ma anche necessità, di autarchia persino degli strumenti
linguistici. |
"Ara
di pietra sei, tra mare e cielo levata, dove bruciano aromi di selvagge
erbe"
recita Sbarbaro..
Così nasce quell'elemento visionario (non surreale, in senso
storicamente surrealista, cioè con sistematico richiamo all'inconscio
attraverso la tecnica di provocazione dell'automatismo), che ricorre spesso, e
nei modi più accesi, in episodi, a volte veramente sorprendenti, della pittura
genovese ma non solo quella, in verità".
La Liguria si identifica con la sua geologia e la sua vegetazione, rigogliosa e smagliante sulla costa, scabra e tonale nell'entroterra.
La vicenda di Mirko
Gualerzi si svolge fra Lombardia e Liguria, arricchita da esperienze di lavoro e
di verifica condotte in Belgio ed in Francia.
Gualerzi nasce nel 1936 a
Cardano al Campo, in provincia di Varese, da famiglia piccolo borghese emiliana
e cresce in ambiente di cultura contadina.

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