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Mirko Gualerzi

Nell'estate 1975 Gualerzi si  trasferisce a Uscio, un'appartata località appenninica non ancora dei tutto compromessa dal turismo.
Già dal 1958 l'artista frequentava tale località come luogo di vacanza, e vi si è sposato.

Ange Corsini scrive di Gualerzi: "Ultimamente egli vive in uno spazio incomprensibile per molti che lo conoscono, in un paese della montagna ligure, aria rarefatta e vento tagliente, gas apparentemente diversi dalla miscela che si respira a Milano, uomini d'un altro mondo, per avere un rapporto con i quali occorre inventarsi un rigido alfabeto comportamentale".
La Liguria, con i suoi valori di lunga durata, ha interferito positivamente sulla personalità dell'artista. Questi valori vanno individuati nella struttura geologica e ideale dei paesaggio, nell'indole dura e riservata della gente, nella ricerca degli artisti -pittori, scultori, poeti- volta a recuperare un'immagine essenziale, 'quadrata', aderente alla realtà e nel contempo ricca di componenti simboliche e fantastiche.
Enrico Crispolti, in uno scritto dedicato a Giuseppe Cominetti, espone alcune considerazioni su Genova, dei tutto estensibili alla Liguria, che aiutano a chiarire le diverse prospettive e i nuovi orientamenti determinatisi per Gualerzi.

Scrive Crispolti: "Genova, non solo dà l'impressione di una condizione di distacco dal retroterra (e in senso fisico e in senso culturale), ma addirittura di una proiezione quasi violenta verso il mare, cioè verso una libertà non subito limitata, che tuttavia è anche una condizione di profonda, a volte vagamente folle solitudine, alla quale corrisponde una certa possibilità, ma anche necessità, di autarchia persino degli strumenti linguistici.

"Ara di pietra sei, tra mare e cielo levata, dove bruciano aromi di selvagge erbe" recita Sbarbaro..

Così nasce quell'elemento visionario (non surreale, in senso storicamente surrealista, cioè con sistematico richiamo all'inconscio attraverso la tecnica di provocazione dell'automatismo), che ricorre spesso, e nei modi più accesi, in episodi, a volte veramente sorprendenti, della pittura genovese ma non solo quella, in verità".

La Liguria si identifica con la sua geologia e la sua vegetazione, rigogliosa e smagliante sulla costa, scabra e tonale nell'entroterra.

La vicenda di Mirko Gualerzi si svolge fra Lombardia e Liguria, arricchita da esperienze di lavoro e di verifica condotte in Belgio ed in Francia.

Gualerzi nasce nel 1936 a Cardano al Campo, in provincia di Varese, da famiglia piccolo borghese emiliana e cresce in ambiente di cultura contadina.