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Oltre il limite del muro - cm. 100x100 - Tecnica mista
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Pillino
Donati è nato a Camogli (Genova) il 26 aprile 1948. Ha esordito nel 1961 in occasione delle rassegne d'arte promosse per il Centenario dell'Unità d'Italia, mentre nel 1970 ha soggiornato a Parigi, nello storico quartiere di
Montmartre. Dopo alcune collettive ha vinto nel 1976 il Concorso di Pittura Contemporanea organizzato dalla Galleria "La Contemporanea" di Genova. Un'attività, la sua, sottolineata dalle recensioni apparse su "Il Secolo XIX", "Il Lavoro", "La Nazione", "Il Piccolo", "La Gazzetta del Lunedì", "Stampa Sera".
Attualmente ha anche uno studio a Uscio.
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I muri parlano: ora gridano, ora sussurrano, ma parlano.
Tra
i vecchi muri di Camogli nasce nel 1987 la ricerca di cui Donati offre oggi i
risultati più completi e maturi in questa rassegna. L'ambiguità del muro - che
ora vale come elemento protettivo, ora come elemento limitativo - appare
emblematica della totale ambiguità dei tempi d'oggi e della nostra società.
Dai graffiti pompeiani alle scritte della più recente contestazione
studentesca, il muro si offre nella nostra civiltà come un immediato mezzo di
comunicazione per l'uomo che vuole dire qualcosa agli altri. Non poteva quindi
l'arte contemporanea trascurare, mentre muove alla costante ricerca d'un'identità
nei temi e nei problemi d'interesse planetario, il grande pretesto del muro. E
nel caso di Donati il muro ha cessato d'essere mero supporto per messaggi di
protesta, di speranza, di lotta, d'amore, fino ad assimilare le scritte,
sconvolgendo la coerenza dei segni, divenendo, da oggetto che era, un soggetto
talora assai eloquente"
Roberto Figari |