LA CHIESA MILLENARIA

 

 

E’ monumento nazionale. Di puro stile romanico, la sua costruzione risale al secolo XI. Faceva parte, insieme con le pievi si Recco, Camogli e Rapallo, di una antica arimannia della Diocesi milanese; (da qui il titolo di S. Ambrogio).

Rivolta al preciso Oriente è larga 12 metri e lunga 22. Costruita in pietra locale (aegu) ha tre navate sostenute da quattro colonne e da due semicolonne per ogni parte. (Nella seconda colonna di sinistra si può osservare un antichissimo graffito di “orante”). Oltre al portale centrale ne ha anche altri tre laterali dei quali, attualmente, uno solo è agibile. La luce vi penetra misurata da una monofora grande in facciata e da altre 16 monofore minori. La parete della navata di sinistra non ha finestre; in passato era affrescata (ne restano soltanto due piccole porzioni).

L’abside centrale (ricostruita nel 1972) e due absidi laterali completano meravigliosamente il monumento: nella prima campeggia l’altare del Sacrificio; in quella di destra il Tabernacolo del SS.Sacramento; in quella di sinistra un antico Battistero (anno 1585).

Entrando, sulla destra, si può vedere la parte originale in pietra del campanile.

Purtroppo attorno agli anni 1700, la pietra non piacque più e si iniziò ad adornare facciata, pareti e colonne con stucchi, ori e decorazioni. Le capriate del tetto furono sostituite da volte; si intonacarono i muri apponendovi una decina di altari; venne sopraelevata in mattoni la torre campanaria; le monofore furono trasformate in ampie finestre a mezzaluna e rettangolari. L’abside centrale originaria venne demolita e si costruì il “coro” in materiale. La chiesa così trasformata in stile barocco continuò a ricevere i fedeli di Uscio fino al 1895, anno in cui fu costruita ed aperta al culto dall’allora Arciprete Mons. G. Benvenuto l’altra Chiesa, onde offrire alla crescente popolazione un tempio in grado di contenerla tutta.

La Chiesa vecchia nel frattempo giacque abbandonata. Ma in tempi recenti la Sovrintendenza ai Monumenti provvide ad un brillante restauro ed al ripristino del vetusto monumento (Architesso Semino ed esecutore dei lavori il geom. Corinzio Maggi). Il 12 giugno 1976 la Chiesa è stata finalmente riaperta al culto.