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Chiese e monumenti

 

L’antica chiesa

Edificata nell’XI secolo dagli Arcivescovi di Milano e intitolata al Vescovo milanese S.Ambrogio.  Misura m.18 per 22 col coro,  ha tre navate ed è monumento nazionale.  La costruzione è di pietre calcaree locali e si rifà allo stile romanico.

La nuova chiesa 

via Caduti della Libertà n.6 – tel. 0185 91129 

Inaugurata nel 1895, fu edificata a lato ed in sostituzione della vecchia chiesa  divenuta troppo ristretta per il paese ingrandito.

Ha un aspetto di austera imponenza e classicità nel disegno.  L’interno, che misura m.15 di larghezza per m.42,   accoglie undici pregevoli altari di marmo e la perfetta riproduzione in gesso di dodici statue, a rappresentare i dodici Apostoli come quelli della Basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma. L’interno è pure assai ricco di dipinti  e stupende decorazioni in stucco e oro.

Orario delle S.Messe: sabato ore 18; festivi ore 8 e 10,30.

Cappella privata in località Altare 

Cappella privata di pregevole fattura ed interamente realizzata in ardesia scolpita, ubicata nell’ex villa Arnaldi ora di proprietà di un Ente religioso.  Visitabile previo accordo con la Pro Loco di Uscio.

Il palazzo comunale 

Municipio - via IV Novembre n.1 – tel. 0185 919401/2 

Già una delle più note ville private, è un bello e decoroso edificio al centro del paese con prospetto sulla  strada statale 333  e sull’ampia valle sottostante.

Il monumento ai Caduti 

Complesso bronzeo, collocato in un bel giardino al centro di Uscio, eretto dalla cittadinanza in memoria dei caduti nella prima guerra mondiale.  In prossimità del monumento c’è una lapide lavorata in altorilievo interamente in ardesia  in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale e della Resistenza. 

La Colonia del benessere

Fondata nel 1906 da Carlo Arnaldi (nativo di Recco, farmacista, letterato, filosofo ma soprattutto igienista) è ormai internazionalmente nota.

Il nucleo centrale è stato inizialmente edificato sulle pendici del monte Tuggio a circa 550 metri s.l.m. in una cornice di verde di incomparabile bellezza  vasta oltre 10 ettari, con uno sfondo panoramico di tutta la vallata sino al mare. E’ poi stata  gradatamente ampliato con  una serie di chalet di colore rosso sino a raggiungere l’attuale complesso armonico dotato di tutti i più  moderni comfort. 

La particolare cura dietetica seguita dagli ospiti, sotto un’attenta sorveglianza medica, consiste in una pozione disintossicante che, abbinata ad una vita sana a contatto con la natura, stimola le difese dell’organismo e permette  di recuperare l’ottimale equilibrio fisico.   Molti sono stati gli ospiti che, dopo aver tentato inutilmente ogni altra cura per riaversi dai loro malanni, tornano da Uscio completamente sani e come ringiovaniti.

Orologi, campane e  campanili.
                          

Non si può parlare di Uscio senza ricordare la fabbricazione di orologi da torre e da campanile, tuttora noti in tutto il mondo. Essa fu ideata e realizzata all’inizio del  XIX secolo da Giuseppe Terrile che nel tempo libero dalle sue svariate attività di contadino, falegname, fabbro ferraio e riparatore di piccoli orologi, impiegò il suo non comune ingegno dapprima nello studio e poi nella fabbricazione dei grandi meccanismi per gli orologi da torre.

Nel corso del secolo questa attività fu sviluppata da diverse famiglie: Bisso, Terrile e Williams e Trebino. 

Oggi gli orologi di qui  (ma anche le campane, le strutture e la tecnologia meccanica ed elettronica per i concerti di campane) sono sui campanili di tutto il mondo.
Una visita allo stabilimento Trebino contattare la Pro Loco) è una piacevole sorpresa e si possono ammirare orologi antichissimi. 

Frazioni e dintorni  

Terrile

Frazione situata di fronte a Uscio, in fondo alla valle  (m.250 s.l.m.), ed il suo abitato è circondato da folti boschi di castagno ed oliveti. 

Già verso la fine del  1400 a Terrile esisteva una cappella dedicata a S. Rocco che, in occasione della peste (1467) ed in seguito ad un voto, venne ingrandita.  Nel 1646 fu istituita la chiesa parrocchiale, dapprima dedicata al patrono S.Rocco  e poi cointitolata (1936) anche al S.Cuore di Gesù.  L’interno della chiesa, totalmente affrescato,  contiene pregevoli opere d’arte. Tra altro si possono ammirare sull’altare maggiore (1755) un quadro (1832) rappresentante la Madonna della  Salute,  dietro all’altare maggiore un bel coro ligneo  e, in una nicchia sopra lo stesso coro, un’antica statua lignea (secolo XVII) di S.Rocco. Pregevole anche un dipinto di S.Sebastiano attribuito a Luca Cambiaso e collocato sull’altare laterale destro. Pure degno di nota è l’organo che risale al XVIII secolo ma che, purtroppo, non è stato più restaurato dal 1851.


Calcinara 

Frazione di Uscio (m.500 s.l.m.),  anch’essa collocata in una posizione luminosa e verdeggiante, col nome probabilmente derivante  da un’antica fornace di calce  di cui oggi non esiste più alcuna traccia.

La chiesetta, già cappella privata fino al 1949,  è adorna di tre altari ed è consacrata  alla Madonna di  Caravaggio.  La principale festa  però ricorre il 15 agosto ed è celebrata  con una processione secondo un voto fatto nel 1854 per la cessazione del colera.


Colle Caprile 

Pur facente parte dell’area urbana di Uscio dal cui centro dista poco più di due chilometri, va menzionato questo borgo (m.470 s.l.m.) che è collocato in una felice posizione panoramica ricchissima di verde e di acque limpide.  Il trivio di Colle Caprile conduce ad Uscio centro, alla frazione di Calcinara ed a Gattorna di Moconesi nell’alta Fontanabuona.


I monti di Uscio

Uscio è coronata da monti che la recingono in forma di anfiteatro: Monte Cornua (m.691 s.l.m.), Monte Tuggio (m.677 s.l.m.) e Monte Bello (m.712 s.l.m.).  Da questi monti si gode un ampio panorama della vasta valle. 

Non molto distante si erge il Monte Caravaggio (m.615), ove è stato edificato (1727) il Santuario della Vergine e dal quale si discende a Ruta di Camogli e a  Rapallo nella frazione di S.Maria del Campo.